Nelle isole maggiori continua a prevalere una certa
staticita` delle quotazioni, a parte la leggera ripresa segnalata per i
valori fondiari dei frutteti e dei vigneti dopo le diminuzioni degli
anni scorsi. Nel mercato fondiario siciliano sembra essere cresciuta la
propensione all'acquisto di terreni di buona qualita` da parte dei
giovani, anche se non manca l'interesse per i terreni marginali con
scarso valore agricolo motivato dagli incentivi offerti dal regolamento
2078 per la gestione non produttiva dei terreni agricoli.
Su tutto il territorio regionale sono segnalati
modesti incrementi dei valori fondiari (1%), in particolare si sono
mantenute su buoni livelli le quotazioni dei terreni irrigui, richiesti
in appezzamenti di piccole dimensioni per investimenti in orticoltura e
vivaismo. Stazionaria rimane invece la situazione degli agrumeti che,
dopo le diminuzioni registrate negli anni passati, non hanno mostrato
sostanziali variazioni delle quotazioni.
Il mercato fondiario della Sardegna risulta caratterizzato da una
prevalenza della domanda rispetto all'offerta di terra e sono
soprattutto le richieste relative ad appezzamenti di ridotte dimensioni
a rimanere insoddisfatte. Secondo gli esperti del mercato la scarsa
offerta ha determinato un'attivita` di compravendita piuttosto ridotta.